PCTO

l'Alternanza Scuola Lavoro (DLgs 77/2005 e L. 107/2015) ha cambiato nome, lasciando il posto ai Percorsi per le Competenze Trasversali e l'Orientamento (PCTO)

Cos'è

PERCORSI PER LE COMPETENZE TRASVERSALI E PER L’ORIENTAMENTO 

l’Alternanza Scuola Lavoro (DLgs 77/2005 e L. 107/2015) ha cambiato nome, lasciando il posto ai Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento (PCTO) che sono stati istituiti con la Legge 145/2018, art.1 comma 784.

Ai sensi dell’articolo 1, comma 785, legge 30 dicembre 2018, n. 145 e con DM 774 del 4 settembre 2019 sono state redatte dal Ministero le Linee Guida che forniscono indicazioni e chiarimenti in merito alla realizzazione dei Percorsi.

Il nucleo fondamentale di questo modello di apprendimento è rimasto lo stesso: dare la possibilità agli studenti di rendere completo il percorso di studi vivendo una fase di formazione presso un’impresa o un ente territoriale.

Il cambio di denominazione, però, porta con sé importanti modifiche dal punto di vista concettuale, e di conseguenza anche nelle modalità di svolgimento.

  1. Si riduce il numero minimo di ore;
  2. non inferiore a 210 ore nel triennio terminale del percorso di studi degli istituti professionali (nel nostro Istituto abbiamo deciso di mantenere 400 ore);
  3. non inferiore a 150 ore nel secondo biennio e nell’ultimo anno del percorso di studi degli istituti tecnici;
  4. non inferiore a 90 ore nel secondo biennio e nel quinto anno dei licei;

ma soprattutto cambiano le finalità del programma:

  • si passa infatti da un’impostazione finalizzata a integrare l’apprendimento in aula con l’esperienza lavorativa e l’avvicinamento al mondo del lavoro, a un nuovo approccio basato su quelle competenze trasversali che permettono allo studente di raggiungere una maggiore consapevolezza sulle scelte inerenti il suo sviluppo personale.

LE COMPETENZE TRASVERSALI

Vengono comunemente indicate come soft skills e sono conoscenze, capacità e qualità personali che caratterizzano il modo di essere di ogni persona nello studio, sul lavoro e nella vita quotidiana. Proprio per questo motivo si chiamano “trasversali”, perché non si riferiscono ad ambiti tecnici o a conoscenze specifiche di una materia di studio, ma chiamano in causa tutti quegli aspetti della personalità e della conoscenza che ognuno utilizza ogni giorno nei diversi contesti. Le competenze trasversali emergono quando si devono prendere delle decisioni, quando si cerca di uscire da una situazione difficile, quando si prova a cambiare le cose che non piacciono, quando si sta con gli altri, ogni volta che si deve imparare qualcosa di nuovo. Sono, per esempio, la capacità di comunicare bene agli altri il proprio pensiero, di relazionarsi correttamente con le persone rispettando i loro diversi ruoli, di lavorare in gruppo, di essere flessibili, di essere propositivi.

Le “competenze chiave per l’apprendimento permanente” individuate dall’Unione Europea sono otto:

  1. la competenza alfabetica funzionale
  2. la competenza multilinguistica
  3. la competenza matematica e la competenza in scienza, tecnologie e ingegneria
  4. la competenza digitale
  5. la competenza personale, sociale e la capacità di “imparare ad imparare”
  6. la competenza in materia di cittadinanza
  7. la competenza “imprenditoriale”
  8. la competenza in materia di consapevolezza ed espressione culturali.

Le Linee Guida del Ministero dell’Istruzione individuano le ultime quattro ai fini della realizzazione dei PCTO.

Tali competenze consentono al cittadino, prima ancora che allo studente, di distinguersi dagli altri, di influenzare il proprio modo di agire e di attivare strategie per affrontare le sfide di modelli organizzativi evoluti in contesti sempre più interconnessi e digitalizzati.

PCTO possono, infatti, mettere in grado lo studente di acquisire o potenziare, in stretto raccordo con i risultati di apprendimento, le competenze tipiche dell’indirizzo di studi prescelto e le competenze trasversali, per un consapevole orientamento al mondo del lavoro e/o alla prosecuzione degli studi nella formazione superiore, anche non accademica. Tutte le attività condotte in PCTO, siano esse condotte in contesti organizzativi e professionali, in aula, in laboratorio, o in forme simulate, devono essere finalizzate principalmente a questo scopo.

DOVE VENGONO REALIZZATI I PCTO

PCTO vengono realizzati attraverso varie modalità e in luoghi differenti anche a seconda degli indirizzi di studio:
dalle sartorie ai negozi per il settore Industria e Artigianato per il Made in Italy ;
alle industrie meccaniche, officine, aziende ed industrie elettroniche ed elettrotecniche per Manutenzione e Assistenza Tecnica;
ad asili nido, residenze per anziani e centri per disabili per i Servizi per la Sanità e Assistenza Sociale;
ed infine agli studi di produzione e post-produzione cinematografica, televisiva e radiofonica, agli studi fotografici e case di produzione di materiale audiovisivo per il settore Servizi Culturali e dello Spettacolo.

Per ampliare l’offerta dei PCTO il nostro Istituto organizza progetti annuali con enti del territorio che vengono svolti all’interno della scuola, in occasione di specifiche manifestazioni  o all’estero come ad esempio ArtiterapieSpecial OlympicsErasmus +.

Come si accede al servizio

Durante le classi terza, quarta e quinta, previo conseguimento del corso di sicurezza dedicato, gli alunni parteciperanno automaticamente all'esperienza di PCTO.

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